Fondazione dell’Ordine degli architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Eventi culturali

L'arte come gioco
01/12/2008

Triennale Design Museum, Teatro Agora' ore 19. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Un appuntamento settimanale per vedere e rivedere immagini, film, documentari e materiali rari o inediti nel mondo del design e della comunicazione visiva.
Dopo la Trilogia d’Amore e il ciclo dedicato alle lezioni di Achille Castiglioni, che hanno ottenuto riscontro di pubblico e partecipazione di molti giovani e studenti, continua il ciclo videoAgorà con tre appuntamenti dedicati a Bruno Munari.

L’ARTE COME GIOCO di Bruno Munari
Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere, il piacere di capire, la voglia di comunicare.  
Bruno Munari

Un documento prezioso su come Bruno Munari sapeva spiegare l’arte ai bambini giocando con loro e dando in questo modo una lezione anche a noi adulti.

Programma
Tutti i giovedì alle ore 19.00

4 dicembre 2008       
Il segno   (durata 26 minuti)
Le texture   (durata 24 minuti) 

11 dicembre 2008
La forma   (durata 27 minuti)
La fotocopia   (durata 25 minuti)

18 dicembre 2008   
Il colore   (durata 28 minuti)
Il collage   (durata 27 minuti)


Sinossi Bruno Munari “l’arte come gioco”

Ottobre 1991: nella sala di posa dello studio echeggiano le voci fresche e divertite di un gruppo di bambini. Indossano delle mantelline di panno colorato trattenute in vita da una leggera cordicella. Le mantelline sono state appena confezionate da loro stessi sotto la guida di un ultra ottantenne in splendida forma: Bruno Munari.
Siamo tutti coinvolti nella fase di ripresa di un filmato diviso in sei capitoli che sarà destinato a diventare storico: “L’arte come gioco”. Si trattò, come avremmo capito pochi anni dopo, della realizzazione di un documento testamentario, a cui Munari affidava la propria esperienza maturata nel mondo dell’arte della comunicazione e del design per un progetto dedicato ai bambini, nel suo genere unico al mondo.
Nello studio Munari si muove con l’agile disinvoltura e con la stessa allegria dei suoi giovanissimi discepoli. Sembra un ragazzino tra ragazzini. Quando dalla sala di regia chiedo alla telecamera un primo piano del maestro mi accorgo che da sotto le lenti degli occhiali che indossa, gli scintillano gli occhi pieni di entusiasmo. Capisco che è felice, si vede!
E’ un lampo capire come la comunicazione, di cui è stato maestro, è soprattutto un gesto di amore e di crescita nella complicità creativa che si realizza nel gioco tra individui.
Munari, è assolutamente rigoroso, tuttavia il suo metodo creativo è contaminante e libero, non si può sfuggire al suo messaggio, alla sua energia che mi incita, per di più in questa occasione, a spingere ancora di più sulla ricerca innovativa delle forme e dei linguaggi dei nuovi mezzi mediali. Oggi riflettendo e pensando che la realizzazione di questi filmati risale a quasi venti anni or sono, non se ne può che esserne soddisfatti. La lezione è servita a tutti gli effetti.

Il programma nel pdf allegato.

 

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