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Eventi culturali

VIVA L'ARCHITETTURA! Erios Junior Jazz Orchestra a Segrate
12/10/2020


Viva l'architettura! Arti, musica e spettacolo nella Città Metropolitana prosegue con il secondo evento in programma: il 23 ottobre alle 21.00 il Centro culturale "Giuseppe Verdi" di Segrate, preziosa architettura a firma di Guido Canella, Michele Achilli, Daniele Brigidini e Laura Lazzari, ospiterà il concerto jazz della EJJO - Erios Junior Jazz Orchestra, composta da giovani musicisti tra i 7 e i 20 anni.
ISCRIZIONE GRATUITA QUI

L'evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube e sulla pagina Facebook di Ordine e Fondazione dell'Ordine degli Architetti di Milano.

Viva l'architettura!, a cura della Fondazione OAMi, consiste nell'organizzazione di quattro eventi di arte, musica, teatro, letteratura e architettura che troveranno spazio in altrettanti edifici notevoli collocati in quattro differenti comuni dell'hinterland milanese (San Donato Milanese, Segrate, Sesto San Giovanni, Paderno Dugnano). L'obiettivo è quello di aumentare la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio architettonico moderno e contemporaneo della Città Metropolitana di Milano, attraverso iniziative di scoperta e animazione culturale di qualità aperte alla cittadinanza.
Tutte le info su www.vivalarchitettura.it


EJJO - Erios Junior Jazz Orchestra
Centro culturale Giuseppe Verdi, via XXV Aprile 41 - Segrate

23 ottobre - ore 21.00
ISCRIZIONE GRATUITA

Il concerto
La EJJO (Erios Junior Jazz Orchestra) è il fiore all’occhiello del Progetto Erios, essendo la prima e unica Big Band del Piemonte formata da ragazzi di età compresa tra i 7 e i 20 anni.
Tra questi giovani talentuosi Artisti, alcune eccellenze di cui sicuramente si sentirà parlare in futuro, come il pianista Simone Locarni vincitore di diverse borse di studio tra cui l’ultima al Festival Internazionale del Jazz di La Spezia, aggiudicandosi la partecipazione all’ Italian Jazz Day di New York, la bravissima Trombettista Camilla Rolando, anche lei vincitrice di borse di studio, e che nonostante la giovanissima età è una veterana di numerose Big Band e Jazz Festival, e il Trombonista Didier Yon anche lui vincitore della borsa di studio a Umbria Jazz 2018, aggiudicandosi la frequenza di 5 settimane di studio alla Berklee Music College di Boston. 

Direttore Mario Biasio– Voci Sofia Volante, Marta De Leo – Saxes Tommaso Profeta, Paolo Antonini, Arianna Soligo, Mattia Basilico, Gabriele Langella, Federico Pari, Riccardo Ripamonti – Trombe Camilla Rolando, Federico Meldolesi, Samuele Crevacore, Nicolò Cannone – Tromboni Didier Yon, Yannick Vallet, Gabriel Freitas Santos Caviccholi – Pianoforte Leonardo Concina – Chitarra Gioela Scamazzon – Contrabbasso Pietro Barbera – Batteria Federico Volante, Thomas Allen, Luca Codecco, Alessandro Groppi.

 

L'architettura
Indirizzo: Via XXV Aprile, 41 – Segrate (MI)
Cronologia: progettazione ed esecuzione 1963 – 1966
Committenza: Comune di Segrate
Autori: Guido Canella; Michele Achilli; Daniele Brigidini; Laura Lazzari

L’ex centro civico di Segrate ha costituito una sorta di laboratorio dei successivi interventi degli architetti nell’hinterland milanese. La complessità dell’apparato distributivo – elemento distintivo dell’architettura canelliana – non prevede percorrenze lineari bensì passerelle, corpi scala e spazi di connessione dalle forme plastiche e sinuose che possono essere intesi come una particolare declinazione della promenade architecturale lecorbuseriana. I pannelli prefabbricati e il vetro, ormai materiali ortodossi dell’architettura moderna, sono qui trattati in maniera più libera. «Gli strumenti espressivi sono quelli di una spregiudicata contaminazione storicistica e una incalzante manipolazione formale» (Bordogna, 2001). L’utilizzo dei frammenti di edifici “esemplari” può far accomunare Canella al coevo architetto britannico James Stirling, nell’operato del quale è però assente la componente politico-ideologica presente nell’architetto milanese. A Segrate, in particolare, le citazioni sono liberamente tratte dai palazzi della ragione posti su basamenti gradonati, dalle colonne giganti dell’ospedale di Gallarate di Camillo Boito e dai progetti futuristi di Antonio Sant’Elia. L’effetto prodotto dalla combinazione dell’eclettismo canelliano e delle metafisiche atmosfere evocate dalla vicina fontana di Aldo Rossi, fa di questa piazza un imprescindibile “testo” di riferimento della cultura architettonica italiana degli anni Sessanta. L’edificio risulta pesantemente alterato dai recenti interventi di ristrutturazione ed è oggi utilizzato come polo culturale.

***

Il progetto Viva l'architettura! Arti, musica e spettacolo nella Città Metropolitana è stato realizzato con Fondazione Cariplo impegnata nel sostegno e nella promozione di progetti di utilità sociale legati al settore dell’arte e cultura, dell’ambiente, dei servizi alla persona e della ricerca scientifica.
#conFondazioneCariplo

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Centro culturale “Giuseppe Verdi”. Ph Lorenzo Piovella EJJOS - Erios Junior Jazz Orchestra