Fondazione dell’Ordine degli architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Serate di Architettura

Interni d’architettura
22/06/2014

A conclusione del ciclo dedicato alla cultura degli spazi abitati, presentiamo di seguito la registrazione dei 5 incontri svolti questa primavera presso il nostro Ordine.
Gli incontri hanno coinvolto ospiti di diverse nazionalità e formazione, ed a ognuna delle serate il curatore, l'architetto Federico Tranfa, ha proposto un titolo attorno cui i diversi invitati hanno potuto raccontare la propria esperienza.


Con questo ciclo si è voluto compiere una riflessione sull’architettura degli interni dal punto di vista della cultura del progetto.
Se uno dei paradigmi dell’architettura moderna è stato quello della progettazione integrata, più recentemente abbiamo assistito ad una progressiva separazione degli ambiti in nome di una presunta specializzazione dei ruoli.
Gli ospiti invitati ci hanno mostrato attraverso la loro opera perché la qualità complessiva di un progetto non dovrebbe prescindere dal controllo degli spazi abitati.
Buona visione e buon divertimento


17 Aprile 2014
PAESAGGIO DOMESTICO
Manolo de Giorgi e Paolo Rosselli (Milano)
Il fotografo Paolo Rosselli ha mostrato il suo personale lavoro sulla percezione dello spazio, giocato sul rapporto sincrono di interno/esterno, attraverso accostamenti all'interno dello stesso scatto di immagini, specchiature, soggetti diversi in scorcio. Spesso in quadri 'naturali' come finestre, parabrezza di auto, dove le presenze sul cruscotto della vettura si trasformano in medium narrativo per le immagini esterne.
Manolo De Giorgi introduce alla tradizione tutta italiana del costruire nel costruito, dove "non è sommando mobili di design che faccio un buon interno", ma sapendo interpretare il patrimonio culturale originale. La cultura dell'abitare passa attraverso la corrispondenza tra spazi interni e loro espressione esterna, così come gli spazi della circolazione sono altrettanto importanti quelli dello stare. Una carrellata di esempi tratti sia dalla storia che dalla propria personale esperienza. Locandina qui.



24 Aprile 2014
PITTORESCO CONTEMPORANEO
Biba Dow e Alun Jones - Dow Jones Architects (Londra)
l'incontro con lo studio londinese è orientato al dialogo con il passato, più che col pittoresco, che identifica un movimento specifico dell '800. Meglio allora parlare di vernacolo, inteso dagli autori come 'fare qualcosa con stile'. Mostrano progetti di forme e materiali primari, mattoni e legno che costruiscono figure che si accostano all'esistente dialogando. Biba Dow e Alun Jones raccontano con semplicità il loro lavoro, strettamente legato al paesaggio, in un modo di procedere concreto e con continui riferimenti all'arte contemporanea.
Locandina qui.

15 Maggio 2014
PRIVATO E COLLETTIVO
João Favila - Atelier Bugio (Lisbona)
Un lavoro a partire dal paesaggio, cui reagire con estrema sensibilità, quello mostrato da João Favila, un processo che definisce di 'Agopuntura nel territorio'. Alcuni progetti di Alberghi, tre di questi a Madeira, in cui la distribuzione esterna all'edificio crea un cortocircuito virtuoso con la natura, facendola diventare materia della composizione. Mies van der Rohe che lavora con materiali naturali, fusi al paesaggio, una forma di comfort particolare che si integra con la natura. E se piove si usa l'ombrello...
Locandina qui.

29 Maggio 2014
PRESENTE E PASSATO
Charles Pictet (Ginevra)
L'architetto svizzero ha lavorato a Berlino per molti anni, prima di tornare a Ginevra e costruire l'opera prima per un committente molto difficile: suo padre.
Charles Pictet mostra come dialogare con la storia, cogliendo i temi dei suoi autori preferiti ed inverandone la sostanza in modo contemporaneo. Sollecitato nel corso della serata da Nicola Braghieri, attraversa i progetti con un racconto leggero, ma la cui precisione non può che essere frutto di grande disciplina.
Locandina qui.

12 Giugno 2014
FORMA E SPAZIO
Bolle Tham - Tham & Videgård (Stoccolma)
Giovani architetti svedesi che non nascondono il piacere nel lavoro senza preoccupazioni riguardo a critiche formali, a smentire il tradizionale binomio tra progettisti nordici e complemento d'arredo. Bolle Tham mostra come la semplicità degli impianti proposti passa attraverso la scelta e la coerenza con il materiale costruttivo.
Locandina qui.

 

 

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