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Itinerari di Architettura

Itinerari di architettura milanese 2013: ultimi posti!
14/06/2013

Giunti alla decima edizione, gli itinerari di architettura dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano, a cura della sua Fondazione, sono uno strumento per conoscere l’anima della città attraverso le sue più rilevanti espressioni del Novecento. Anche per il 2013 sono previste due giornate, una estiva e una autunnale, dove sarà possibile partecipare a dei percorsi alla scoperta del ricco patrimonio milanese dell'architettura moderna.

Durante la giornata di Sabato 15 Giugno, dalle 9.30 alle 13.30 con replica dalle 14.30 alle 18.30, sarà possibile partecipare a:

"Produrre_muoversi_abitare, struttura e forma nell’architettura milanese" 
a cura di Giulio Barazzetta e Martina Landsberger

Si abita la città, la città si percorre e nella città si lavora. Spesso senza rendersi conto della forma di luoghi e delle architetture che sono consuetudine quotidiana. Eppure proprio l’ordinario quotidiano se osservato con attenzione e secondo un punto di vista particolare si rivela straordinario. L’itinerario illustra quattro opere per ognuno dei temi individuati: abitare, muoversi e produrre, ponendo l’attenzione sul rapporto costruzione/forma nella relazione che lega l’idea alla realizzazione, osservando in particolar modo il rapporto fra forma costruita e struttura portante piuttosto che tecnica e procedimento della costruzione fissati nell’architettura. Gli esempi scelti, realizzati dalla ricostruzione ai giorni nostri, sono emblematici di questo nesso e lo palesano in un progetto coerente in cui l’idea architettonica è esaltata dalla scelta costruttiva, e in cui la figura dell’architetto e quella dell’ingegnere si confondono nella costruzione, tanto da rendere difficile l’individuazione del contributo dell’uno e dell’altro.

"Dall'idea della città alla città costruita: l'area di Garibaldi-Repubblica"  (ISCRIZIONI CHIUSE)
a cura di Patrizio Antonio Cimino

Sono la complessità della sua storia e la particolarità del suo sviluppo che rendono l’area Garibaldi Repubblica un luogo unico, simbolo e sintesi della storia di Milano, protagonista fra le altre di quel quadro di frenetico sviluppo che interessa la città a partire dalla prima metà dell’‘800. Quello che si cerca di restituire pertanto è un quadro, seppure sintetico, del processo di trasformazione di questa porzione così significativa di città, non solo attraverso la descrizione di quelli che sono i nuovi interventi nell’area, emblemi della nuova immagine globalizzata della città, ma anche quali sono stati i passaggi che hanno portato a concretizzare tale idea, a partire dalla stretta correlazione con le infrastrutture che l’ha contraddistinta, passando per le previsioni dei piani regolatori e approfondendo il legame con le architetture che hanno caratterizzato “l’idea di città” e che disegnano oggi la “città costruita”.
E' inoltre possibile trovare tutti gli edifici dell'area Garibaldi-Repubblica presenti nella nuova sezione del sito "La mappa degli edifici"

"La casa popolare"
a cura di Marco Lucchini

L’Edilizia Residenziale Pubblica milanese si presenta oggi come un vasto patrimonio culturale, considerabile come un “museo diffuso” a scala metropolitana. Gli studi, le ideologie e le esperienze sul tema della “casa per tutti” hanno dato forma a parti di città dal disegno unitario e riconoscibile in grado di esprimere rilevanti valori figurativi dello spazio. L’itinerario metterà a confronto esempi paradigmatici realizzati nell’ambito dell’INA-Casa (1949-1963) con realizzazioni contemporanee. Potranno così essere colti elementi di permanenza e di discontinuità tra opere celebri, per scelte insediative e espressione linguistica, che contribuirono a rendere l’architettura milanese una “scuola” con un posto nella storia, e realizzazioni di architetti emergenti che hanno raccolto un’eredità difficile, aggiornandola con le forme della contemporaneità.

"Arte e architettura"  (ISCRIZIONI CHIUSE)
a cura di Claudio Camponogara ed Elisabetta Dulbecco

“Fra gli intenti che si posero gli architetti negli anni che seguirono la fine della guerra, i quali coincisero con la ripresa dell’attività edilizia, vi fu quello di riesaminare ( con il celato proposito di confutarla) la nota intransigenza del funzionalismo più rigido contro la decorazione in architettura.” Così l’architetto Carlo Perogalli iniziava la propria relazione al Convegno sull’Architettura e Arti visive, tenutosi a Roma nel marzo del 58. La relazione continuava mettendo in luce come la città in cui questo dibattito aveva il proprio centro era Milano, dove anche le realizzazioni erano state maggiori. Si trattava di una fenomeno di grande originalità, espressa  dal Movimento Arte Concreta, MAC, inizialmente nato come gruppo pittorico, al quale in seguito aderirono anche architetti e scultori. Questo breve itinerario ha lo scopo di mostrare le due vie che l’esperimento ha percorso nella sua breve vita: da una parte la collaborazione tra architetto e pittore o scultore, dove l’architetto “regala” la facciata all’artista, dall’altra la realizzazione di edifici in cui la struttura stessa costituisce una forma artistica.   

 

Il costo di ciascun itinerario è di 15 euro (10 euro per gli iscritti all'Ordine). Per due itinerari il costo è di 20 euro (15 euro per gli iscritti all'Ordine)

Per iscriversi è necessario passare presso la sede della Fondazione in via Solferino 19 per effettuare il pagamento in contanti
(orario di apertura dal lunedì al venerdì, ore 9:00/13:00, 14:00/17:00).

oppure, qualora si preferisse provvedere tramite bonifico bancario, inviare copia dell'avvenuto pagamento ed i dati per la registrazione (nome, cognome, indirizzo, codice fiscale ed eventuale partita iva) a:
fondazione@ordinearchitetti.mi.it
Fondazione dell'Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano Unicredit Banca di Roma, Agenzia Milano Treves IBAN: IT 30 L 02008 01740 000100422495.

Per informazioni:
tel. 02 62534390, fondazione@ordinearchitetti.mi.it
Locandina

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Il progetto "Itinerari di architettura milanese: l'architettura moderna come descrizione della città", avviato nel 2004 dall’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano e dalla sua Fondazione, programma con cadenza annuale degli itinerari tematici ideati da un comitato scientifico e coordinati da professionisti. Il progetto si articola in tre parti: l’organizzazione di visite guidate in città accompagnate da architetti, l’aggiornamento di un database online in cui è raccolta la documentazione sull’architettura milanese a scala provinciale e la pubblicazione di libri all’interno di una collana editoriale promossa dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano.

Gli itinerari, articolati in cinque aree tematiche, corrispondono ad altrettante modalità di analisi della città: “Figure” (ritratti dal professionismo milanese, itinerari monografici dedicati agli architetti del Novecento), “Tecniche” (architetture descritte nelle loro valenze costruttive e tecnologiche, come alta espressione della cultura materiale lombarda), “Tipi” (indagine attraverso categorie che sottolineano la continuità delle forme, gli elementi comuni e i significati collettivi), “Temi” (percorsi tematici in costante dialogo tra tradizione e modernità) e “Ambiti” (la città studiata attraverso l’analisi delle sue parti costitutive nel rapporto tra edificio, scala urbana e territoriale) rappresentano dei punti di vista attraverso i quali scandagliare la realtà urbana alla ricerca di possibili significati da rapportare all’attualità.

All'interno del programma di iniziative culturali promosso dall’Ordine, il progetto “Itinerari di architettura milanese: l’architettura moderna come descrizione della città” costituisce nel suo complesso un’operazione rivolta alla produzione di cultura, uno strumento per il dialogo tra architetti e cittadini e un tentativo di spiegare la complessità della prassi del mestiere dell’architetto. Il progressivo affinamento della capacità di osservazione da parte dei cittadini verso le forme della loro città, sotto la guida di uno sguardo disciplinare, può contribuire a trasmettere l’importanza del mestiere dell’architetto, evidenziandone il ruolo nella società e riconsegnando un’idea di architettura come fatto collettivo.

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Sabato 5 Ottobre, dalle 9.30 alle 13.30 con replica dalle 14.30 alle 18.30, sarà invece possibile partecipare a:

Aldo Rossi e Milano
a cura di Alberto Ferlenga e Massimo Ferrari

Milano 60/70: esperienze fuori contesto
a cura di Marco Biraghi, Florencia Andreola e Irene Gallina Schuster

La città dei trasporti
a cura di Vincenzo Donato

Le iscrizioni agli itinerari di Ottobre potranno essere effettuate a partire dal mese di Luglio.

Scarica la locandina .PDF

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Il deposito ATM di Famagosta (Vico Magistretti, 1989-1999, in "Abitare, muoversi, produrre: struttura e forma nell'architettura milanese contemporanea") La Stazione Garibaldi (Eugenio Gentili Tedeschi, Giulio Minoletti, Mario Tevarotto, 1963, in "Abitare, muoversi, produrre: struttura e forma nell'architettura milanese contemporanea" e in "Dall'idea della città alla città costruita: l'area di Garibaldi-Repubblica") Vista dalla Torre Diamante (Kohn Pederson Fox Associates, in "Dall'idea della città alla città costruita: l'area di Garibaldi-Repubblica") La piazza Gae Aulenti in costruzione (Pelli Clark Pelli Architects, in "Dall'idea della città alla città costruita: l'area di Garibaldi-Repubblica") Il quartiere Fabio Filzi (Franco Albini, Renato Camus, Giancarlo Palanti, 1935-38, in "La casa popolare") Il "Grattacielo Orizzontale" al Quartiere Harar-Dessiè (Luigi Figini, Gino Pollini, 1951-1955, in "La casa popolare") Condominio in via Canova 7/A 
(G. Belotti, A. Boraschi, S. Invernizzi, G. e A. Pomodoro, 1958-60, in "Arte e Architettura") L'edificio per abitazioni in via Lanzone 6 (Vito e Gustavo Latis, Lucio Fontana, 1951-1952, in "Arte e Architettura")