Fondazione dell’Ordine degli architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Milano

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Itinerari di Architettura

Itinerari di architettura, 16 Giugno
18/06/2012

Si sono chiuse le iscrizioni della nona edizione degli itinerari di architettura milanese dell'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano: nel 2012 si svolgeranno sette itinerari monografici che tratteranno figure di celebri maestri dell'architettura milanese: Piero Bottoni, Giovanni Muzio, Piero Portaluppi, Luigi Figini e Gino Pollini, Gio Ponti, Luigi Caccia Dominioni, Mario Asnago e Claudio Vender. Ripercorrere le vicende dei protagonisti dell’architettura dell’ultimo secolo costituisce uno spunto per riallacciarsi ad un discorso sull’attualità dell’architettura e sul rapporto con la tradizione.

La storia della costruzione della città di Milano può considerarsi rappresentativa della vicenda del moderno in architettura: la lezione di alcuni dei maestri milanesi attivi tra le due guerre ha contribuito alla reinterpretazione - quando non proprio alla rottura - di una visione storicista basata sull'uso degli ordini nella costruzione dell'architettura. La rielaborazione dei processi progettuali, consolidata attraverso una fitta prassi negli anni della ricostruzione e del boom economico, ha reso riconoscibile una specifica identità della via italiana alla modernità in architettura. Una visione sinergica in cui l'architettura viene intesa come mestiere nella piena integrazione tra artigianato, industria e progetto.

Il progetto “Itinerari di architettura milanese: l’architettura moderna come descrizione della città” costituisce nel suo complesso un’operazione rivolta alla produzione di cultura, uno strumento per il dialogo tra architetti e cittadini. Il progressivo affinamento della capacità di osservazione da parte dei cittadini verso le forme della loro città, sotto la guida di uno sguardo disciplinare, può contribuire a comunicare l'importanza e la complessità della prassi del mestiere dell’architetto, evidenziandone il ruolo nella società e riconsegnando un’idea di architettura come fatto collettivo.

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RITRATTI DAL PROFESSIONISMO MILANESE:
SABATO 16 GIUGNO 2012

Ritrovo presso la Sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano in via Solferino 17 alle ore 9:30. Partenza itinerari alle ore 10:00 con ritorno in via Solferino alle ore 13:00. Replica alle ore 14:30 con partenza alle ore 15:00 fino alle ore 18:00.

Piero Bottoni
A cura di Giancarlo Consonni e Graziella Tonon

Valenza urbanistica dei progetti architettonici e valenza architettonica dei progetti urbanistici sono due costanti nel lavoro di Piero Bottoni. Quando poi si dedica al disegno urbano, come nel QT8, Bottoni anticipa i tempi immettendo, con il Monte Stella l’invenzione del paesaggio nel progetto di città.
Un’altra costante è l’attenzione all’armatura relazionale della città: gli spazi aperti pubblici. Ogni suo organismo architettonico sa dialogare con la strada, confermandola e insieme mostrandone possibili evoluzioni. Facendo del tema della "strada vitale" il cardine del suo lavoro di architetto e di urbanista, egli supera così talune semplificazioni razionaliste anticipando le proposte che Jane Jacobs esporrà nel 1961 in The Death and Life of Great American Cities.

Giovanni Muzio
A cura di Annegret Burg

Giovanni Muzio (1893–1982) è stato un importante protagonista dell’architettura e dell'urbanistica Milanese. Negli anni Venti partecipa al “Novecento Milanese” sia nel gruppo artistico intorno a Margherita Sarfatti, sia in quello architettonico. Fonda con Giuseppe de Finetti, Gio Ponti e altri il “Club degli Architetti Urbanisti”, che studia lo sviluppo della città e dell’architettura cercando una mediazione tra modernità e tradizione.
La sua prima opera, la Ca’ Brütta, diventa il manifesto del movimento e le opere che seguono dimostrano le tappe del percorso architettonico del gruppo: dalla negazione di decorazioni accademiche, attraverso un gusto raffinato e metafisico, fino alle strutture moderne con facciate di klinker come interpretazione contemporanea della cultura lombarda del mattone.
Con una enorme produttività architettonica, le sue realizzazioni danno una notevole impronta alla città di Milano tra gli anni Venti e Quaranta.

Piero Portaluppi
A cura di Stefano Poli

Piero Portaluppi (1888-1967) architetto, docente e poi preside della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, fumettista brillante e raffinato disegnatore, ha legato indissolubilmente la sua attività a Milano, dove ha costruito numerose e inconfondibili architetture che testimoniano un gusto personale e al contempo aperto a molteplici influenze.
Attraversando le stagioni dell’architettura italiana ed europea dagli anni Venti sino agli anni Sessanta, gli edifici milanesi scelti per l’itinerario rappresentano un saggio delle qualità stilistiche e costruttive che Portaluppi, grazie ad un’aggiornata cultura figurativa e disciplinare aperta alle novità come legata alla tradizione, ha saputo intrecciare a personalissime calligrafie linguistiche, leggere e ironiche, sostenute da una curiosità vigile e tuttavia inscindibili da un senso pragmatico della professione.

Figini e Pollini
A cura di Giacomo Polin

Lo studio milanese di Luigi Figini e Gino Pollini ha iniziato la sua attività dalla fine degli anni Venti,  attraversando un cinquantennio di storia dell'architettura italiana. La loro attività si è svolta prevalentemente tra Milano e Ivrea, dove per Adriano Olivetti hanno costruito numerosi edifici. A Milano hanno lasciato tracce continue e durature del loro lavoro: una collezione di edifici diversi per destinazione, ubicazione e dimensione uniti però dalla stessa volontà di metodo, in equilibrio tra ortodossia del Movimento Moderno e sensibilità storicista.
Riconsiderare oggi le opere milanesi di Figini e Pollini ha un duplice significato: retrospettivo, di analisi delle condizioni storiche in cui si trovavano ad operare tra fascismo, ricostruzione, e boom economico, e un altro più funzionale al nostro presente, di attenzione alla necessità del carattere "artigianale", empirico e ogni volta diversamente declinato, del progetto urbano.

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SABATO 6 OTTOBRE 2012
Ritrovo presso la Sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano in via Solferino 17 alle ore 9:30. Partenza itinerari alle ore 10:00 con ritorno in via Solferino alle ore 13:00. Replica alle ore 14:30 con partenza alle ore 15:00 fino alle ore 18:00.

Gio Ponti
A cura di Fulvio Irace e Manuela Leoni

Asnago e Vender
A cura di Massimo Novati

Caccia Dominioni
A cura di Marco Ghilotti e Alberto Gavazzi

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“Itinerari di Architettura Milanese: l’architettura moderna come descrizione della città”, un progetto dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano, a cura della sua Fondazione

Coordinamento scientifico:
Maurizio Carones

Redazione:
Alessandro Sartori
Stefano Suriano
Barbara Palazzi

Curatori itinerari:
Marta Averna, Marco Biagi, Enrico Bordogna, Marco Borsotti, Paolo Brambilla, Federico Bucci, Paolo Campiglio, Claudio Camponogara, Maria Vittoria Capitanucci, Manolo De Giorgi, Elena Demartini, Elisabetta Dulbecco, Alberto Ferlenga, Federico Ferrari, Massimo Ferrari, Paola Ferri, Luigi Fregoni, Paolo Galuzzi, Gizmo, Stefano Guidarini, Fulvio Irace, Alessandro Isastia, Graziella Leyla Ciagà, Manuela Leoni, Maria Cristina Loi, Marco Lucchini, Luca Molinari, Laura Montedoro, Federico Oliva, Gianni Ottolini, Raffaele Pugliese, Roberto Rizzi, Cesare Salvetat, Graziella Tonon, Annette Tosto, Luigi Trentin, Alessandro Trivelli, Piergiorgio Vitillo.

Coordinamento attività:
Giulia Pellegrino

Ufficio Stampa:
Susanna Conte

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Edificio polifunzionale, 1947-1959 (Piero Bottoni con Guglielmo Ulrich, foto gentilmente concessa da Archivio Piero Bottoni) Triennale di Milano ,1932-1933 (Giovanni Muzio, foto di Alessandro Sartori) Planetario Hoepli, 1929-1930 (Piero Portaluppi, foto di Stefano Suriano) Casa a ville sovrapposte, 1933-1934 (Luigi Figini, Gino Pollini, foto di Barbara Palazzi) Grattacielo Pirelli, 1955-1960 (Gio Ponti con Fornaroli, Rosselli, Valtolina, Dall Orto, Danusso e Nervi, foto di Stefano Suriano) Edificio per abitazioni e uffici, 1953-1959 (Mario Asnago, Claudio Vender, foto di Stefano Suriano) Edificio per abitazioni, 1960-1961 (Luigi Caccia Dominioni, foto di Barbara Palazzi)