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Itinerari di Architettura

Itinerari di architettura milanese 2011: sabato 18 giugno
17/04/2011

Al via i nuovi 5 itinerari dell'Ordine, previsti per la giornata di Sabato 18 Giugno.

Alle ore 16 di venerdì 17 chiudono le iscrizioni. Chi non si fosse ancora iscritto può provare a venire in sede mezz'ora prima della partenza dell'itinerario prescelto e verificare al momento la disponibilità di posti.

Clicca qui per compilare il modulo di iscrizione on-line.

Giunti all’ottava edizione, gli itinerari del progetto "Itinerari di architettura milanese: l'architettura moderna come descrizione della città" dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano e a cura della sua Fondazione, costituiscono uno strumento per conoscere l’anima della città attraverso le sue più rilevanti espressioni del Novecento.

Ecco i titoli dei prossimi 5 itinerari previsti per la giornata di Sabato 18 Giugno:

Carlo De Carli a Milano
(Figure – ritratti dal professionismo milanese)
A cura di Gianni Ottolini, Claudio Camponogara e Elena Demartini
L’itinerario si propone di ripercorrere le tappe più significative del percorso professionale di Carlo De Carli a Milano. Carlo De Carli (1910-1999) si laurea in architettura nel 1934 ed è attivo professionalmente dai primi anni quaranta alla prima metà degli anni settanta. Egli è stato architetto e designer, docente e preside alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, promotore del rinnovamento della produzione mobiliera in Italia, membro della Giunta Tecnica Esecutiva della X e della XI Triennale e direttore delle riviste “il Mobile Italiano” e “Interni”. Tra le sue opere milanesi più significative si ricordano la casa per abitazioni e uffici in via dei Giardini (1947-49), la chiesa di Sant’Ildefonso (1954-56) e il complesso per l’Opera Don Calabria nel quartiere di Cimiano (1952-65).

Il cimitero a Milano
(Tipi – forma, figura e funzione dell’architettura)
A cura di Massimo Ferrari
Di mesta ma grande importanza è il tema del cimitero in architettura; come crescevano le città tanto crescevano i cimiteri ma è in questi ultimi che si stabiliscono i ricordi, gli affetti, i resti fisici delle persone, ma anche delle città” (Aldo Rossi)
Il tema del cimitero nei secoli ha rappresentato per la collettività una delle maggiori espressioni di civiltà in un perfetto equilibrio tra arte e architettura, tra spazio fisico e spazio simbolico, spirituale, tra costruzione e monumento. A differenza del passato queste architetture hanno subito nella loro costruzione moderna la stretta dipendenza dall’organizzazione ed espansione della città, diventando temi urbani, a volte nuove città nella città; allo stesso modo questi spazi all’aperto nella ricerca tipologica, talvolta sottesa, hanno custodito, fatto memoria, accolto il dolore e la preghiera esprimendo un senso di rispetto. Diversi sono i cimiteri che incidono il territorio milanese in modi differenti: come semplici recinti individuano un dentro e un fuori costruendo spazi quieti e affollati, privati e pubblici, chiusi e affacciati nella ricchezza come nella povertà delle forme.

Sesto San Giovanni e Piero Bottoni
(Ambiti – la città per parti)
A cura di Graziella Tonon
Fare città è un’arte complessa, difficile. A Sesto San Giovanni, negli anni in cui lo spazio era ancora fortemente segnato dalle presenze dei complessi industriali, alcuni dei quali giganteschi, riuscire a trasformare il suo disastrato paesaggio in un ambiente urbano poteva apparire un’impresa velleitaria e comunque non prioritaria rispetto alla urgenza dei problemi sociali. Tra il realismo del fare “giorno per giorno” e l’utopia dei grandi progetti astratti, Piero Bottoni, l’esponente prestigioso della cultura architettonica e urbanistica moderna, dimostra con i suoi interventi che, tenendo insieme etica ed estetica, urbanistica e architettura, l’ascolto dei luoghi e la libertà d’immaginazione, era possibile a Sesto trovare la strada per fare di quell’ammasso di fabbriche e case una città.
 
Milano e l’Unità d’Italia
(Temi – percorsi tematici attraverso la città)
A cura di Paolo Galuzzi e Piergiorgio Vitillo
Durante il Regno d’Italia e fino allo scoppio della II Guerra Mondiale, Milano costruisce il proprio ruolo di città moderna, motore di uno sviluppo che interessa la città e l’industria, ma anche la politica e le arti. Milano cresce e si trasforma con il primo piano urbanistico (Beruto 1884-1889) e il centro della città diviene il luogo che rappresenta gli ideali e gli interessi della classe borghese che sta sviluppando la nuova industria italiana e consegna alla città una leadership indiscussa in campo economico e finanziario, anche favorendo la nascita della Scuola Politecnica (1863). L’itinerario tocca i luoghi e i manufatti del centro maggiormente rappresentativi della modernizzazione della città borghese, i suoi nuovi quartieri, l’architettura moderna del primo Novecento, i servizi urbani e di trasporto della prima armatura urbana.

Giulio Minoletti e Milano
(Figure – ritratti dal professionismo milanese)
A cura di Maria Cristina Loi
L’opera di Giulio Minoletti (1910-1981), architetto, urbanista, designer, comprende partecipazioni a concorsi,  allestimenti, edifici pubblici e privati, piani urbanistici, studi sulla viabilità, testi scritti. Laureatosi ad appena 21 anni  presso la Scuola Superiore di Architettura del Politecnico di Milano, iniziò una densa attività - scandita dai grandi eventi storici del Novecento - che lo vedrà impegnato su più fronti, da solo o al fianco di altri architetti, ingegneri e artisti.
L’itinerario propone alcune tappe milanesi di questa carriera,  affrontandone alcuni degli snodi più significativi : l’esperienza progettuale nel campo della residenza, con particolare attenzione al condominio borghese, in cui, pur condividendo con le esperienze coeve i tratti caratterizzanti,  propone una sua personalissima concezione dell’abitare in città; gli interventi sulle preesistenze storiche; gli edifici a destinazione mista e i palazzi per gli uffici, altamente innovativi sia dal punto di vista strutturale che impiantistico; infine,  sarà presentata la mensa Pirelli, la sua realizzazione più importante, purtroppo demolita.

Come di consueto, il ritrovo è presso la Sede dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano in via Solferino 17 alle ore 9:30. Partenza itinerari alle ore 10:00 con ritorno in via Solferino alle ore 13:00. Replica alle ore 14:30 con partenza alle ore 15:00 fino alle ore 18:00. 

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“Itinerari di architettura milanese: l’architettura moderna come descrizione della città” è un progetto dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Milano a cura della sua Fondazione.

Coordinatore scientifico:
Maurizio Carones

Redazione:
Alessandro Sartori
Stefano Suriano

Curatori itinerari:
Marta Averna, Enrico Bordogna, Marco Borsotti, Paolo Brambilla, Federico Bucci, Paolo Campiglio, Claudio Camponogara, Maria Vittoria Capitanucci, Graziella Leyla Ciagà, Manolo De Giorgi, Elisabetta Dulbecco, Alberto Ferlenga, Federico Ferrari, Paola Ferri, Luigi Fregoni, Paolo Galuzzi, Gizmo, Stefano Guidarini, Fulvio Irace, Alessandro Isastia, Marco Lucchini, Luca Molinari, Laura Montedoro, Federico Oliva, Chiara Piantini, Raffaele Pugliese, Roberto Rizzi, Cesare Salvetat, Annette Tosto, Luigi Trentin, Alessandro Trivelli, Piergiorgio Vitillo.

Coordinamento attività:
Giulia Pellegrino

Ufficio Stampa:
Susanna Conte 

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Chiesa di S. Ildefonso, vista interna (Carlo De Carli, 1954-1956) Cimitero Monumentale, vista del Famedio (Carlo Maciachini, 1866) Municipio di Sesto San Giovanni, vista dal lato di ingresso (Piero Bottoni, 1967) Galleria Vittorio Emanuele, vista della testata su piazza Duomo ad arco di trionfo (Giuseppe Mengoni, 1865) Edificio a ville sovrapposte nel Giardino di Arcadia, vista dal giardino in una foto storica (Giulio Minoletti, 1959)