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Monte Stella: nascita di un modello di tutela condivisa
22/10/2019

È stato presentato ufficialmente il 21 ottobre 2019 a Palazzo Marino il progetto Monte Stella: nascita di un modello di tutela condivisa promosso da Ambienteacqua Onlus insieme a Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano, Comune di Milano, AIPIN, CAI Milano, Non Riservato.

Nel 2020 ricorre il 60° anniversario della realizzazione del Monte Stella, uno dei simboli della città di Milano. Progettato dall’architetto Piero Bottoni, il parco è stato realizzato dalle macerie dei bombardamenti della seconda guerra mondiale e oggi necessita di urgenti interventi di manutenzione.

“Il Monte Stella è uno dei parchi più suggestivi, simbolici ed estesi di Milano – dichiara l’assessore al Verde Pierfrancesco Maran - Per la sua conformazione naturalistica è anche uno dei più bisognosi di manutenzione e interventi di riqualificazione. Siamo quindi molto soddisfatti di questo progetto, nato dalla collaborazione con realtà attive sul territorio, che non solo migliorerà la qualità naturalistica e la fruibilità del parco, ma coinvolgerà direttamente i cittadini, rendendoli partecipi della rigenerazione”

Il programma Monte Stella: nascita di un modello di tutela condivisa, la cui realizzazione è resa possibile grazie al sostegno di Fondazione di Comunità Milano, intende da qui a dicembre 2020 rinnovare e riqualificare il parco, coinvolgendo le comunità locali in un’ottica di cura, fruizione e tutela partecipata. Obiettivo primario è quello di ripristinare e mettere in sicurezza i micro dissesti attuali e alcuni ambienti semi-naturali, sempre prestando attenzione alla tutela della biodiversità del luogo. In un secondo momento, il progetto si pone un fine sociale, quello dello sviluppo di uno spirito collaborativo di cura, per educare ad un comportamento rispettoso degli spazi verdi. La forza del programma risiede proprio nell’attivazione di una rete di organizzazioni, comitati, scuole e privati che hanno a cuore il territorio e verranno coinvolti in varie attività, tra cui, per citarne alcune, l’individuazione di un’oasi naturale urbana, nuovi arredi, integrazione del patrimonio arboreo e arbustivo, programmi di alternanza scuola-lavoro.

 

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