Fondazione dell'ordine degli architetti di Milano

Iscriviti alla Newsletter

/incontri

FORUM - Esercizi di attuazione PRG

Continua la discussione dedicata alle modalità di attuazione del PGT dopo le Esercitazioni presentate il 24 Maggio a chiusura del ciclo di serate presso il nostro Ordine.

Si offre qui un luogo per porre i temi dei prossimi approfondimenti, un'occasione di scambio tra i professionisti per costruire insieme opinioni, obiezioni e ragionamenti sul Piano che governerà la nostra città.

Preghiamo tutti di contenere il testo del proprio intervento in non più di 1.000 battute, al fine di dare a tutti spazio per la discussione.


 

Nessuno di noi è nella condizione di dare risposte certe o interpretazioni autentiche, ma riteniamo che tutti i contributi, se espressi con serietà e spirito costruttivo, possano portare a una maggiore comprensione dello strumento e, auspicabilmente, a un suo miglioramento.

Una opportunità insomma per proporre questioni e contributi che possano essere sottoposti anche all'Amministrazione in occasione dei prossimi incontri.

continua testo

 
 
 

>>

  • Laura Montedoro

    Lab_Urb (Laura Montedoro, Mauro Mericco, Silvia Sbattella, Francesco Vescovi)

    Per Claudio Cristofani sul punto 3, alcune precisazioni:
    la simulazione proposta dal gruppo Lab_Urb non ha inteso in alcun modo interpretare la migliore soluzione possibile per le caserme, bensì - al contrario - uno dei più probabili e temibili risultati prefigurabili sulla scorta di quanto si è già fatto a Milano con i PRU e i PII.
    Da qui dunque l'ipotesi di sviluppare a fini dimostrativi un insediamento prevalentemente - se non esclusivamente - residenziale, o con allegato centro commerciale, analogamente a quanto fatto poco più a nord nel PRU Rubattino sulla ex Innocenti.
    Le verifiche volumetriche che abbiamo sperimentato (non progetti auspicabili, dunque), tra le altre cose, consentono di criticare sulla base di previsioni attendibili l'impostazione del PGT, in particolare su due fronti:
    1. la mancanza di indirizzi strategici chiari circa il migliore utilizzo di aree fondamentali e irriproducibili per l'assetto urbano e metropolitano come quelle delle ATU (con lo sperpero che comporterebbe uno sviluppo meramente residenziale di fronte ad altre esigenze di sostenibilità e competitività) e la debolezza degli strumenti che si sono messi a punto per controllare i contenuti enunciati, ad esempio in riferimento all'indifferenza rispetto al potenziale di accessibilità e il suo incrocio con destinazioni funzionali prevalenti.
    2. la grave carenza di indicazioni progettuali in grado di imprimere qualità e urbanità ai luoghi (a prescindere in parte anche dalle destinazioni d'uso prescelte) alla luce soprattuto del potenziale devastante del binomio rappresentato, da un lato, dall'altissimo carico volumetrico consentito e, dall'altro, dalla bassissima qualità progettuale sin ora dimostrata nei Piani attuativi realizzati. Ragione per cui abbiamo poi proposto l'ipotesi di guidelines progettuali per queste aree, ritenute necessarie per il buon governo delle trasformazioni.
    Va da sé che la completa indifferenza delle destinazioni d'uso prevista dal PGT non è da noi considerata una qualità, come lei ha inteso, bensì un grave rischio.

  • Claudio Cristofani

    Ho potuto ascoltare la conferenza solo fino alle 10.30 e quindi gli interventi successivi li ho letti nella trascrizione proposta da De Agostini. Mi limito a quattro osservazioni. 1. L'esercizio della professione, e le responsabilità connesse, hanno necessità di fondarsi su un impianto normativo certo. Altra cosa sono le fasi interlocutorie nelle quali il Comune costruisce il nuovo strumento consultando le categorie professionali. Per questo motivo, se il Comune non è interessato a suggerimenti finalizzati a emendare il provvedimento di adozione, eviterei inutili approfondimenti, ma certamente, quando il PGT sarà vigente, si dovrà organizzare una serie di incontri di vero approfondimento normativo, non sperimentale, visto che l'applicazione della nuova norma appare abbastanza complicata e non sempre chiara. 2. Il progetto DEMOarchitects introduce un errore fondamentale supponendo che si possa integrare l'intervento sul lotto di proprietà con l'area adiacente che il PGT indica come superficie soggetta a perequazione 0,5. Infatti quell'area è, per esempio, di proprietà della mia famiglia, e io sono certo che 2 dei miei fratelli, oltre a mio zio e due miei cugini, non intendono venderla anche perché la utilizzano per coltivare un bellissimo orto che dà loro grande e impagabile soddisfazione. Dato che il PGT normalmente non prevede l'esproprio, sono convinti che potranno continuare a goderla per molti anni. Quindi i progettisti dovrebbero spiegare come hanno potuto estendere il progetto ad una superficie di cui non possono disporre? 3. L'intervento in via Vico esprime un'ipotesi surreale, che non troverà mai la necessaria concertazione, indispensabile per approvare un piano attuativo che sviluppa 7 mc/mq. Inoltre, prevedendo l'utilizzo di slp acquisita mediante perequazione, introduce nel mercato dei diritti volumetrici l'idea che l'"atterraggio" dei diritti in aree molto centrali e di alto valore immobiliare debba poter ricompensare non solo il soggetto attuatore dell'intervento, ma anche il venditore dell'area perequata che ha portato in ricca dote la slp! E così finisce subito la favola del calmiere che sarebbe costituito dal mercato dei diritti edificatori. In ogni caso il progetto, con la provocatoria collocazione degli alloggi per studenti al piano attico, si commenta da sé. 3. Il progetto proposto da LAB_URB viene preceduto da una argomentata prolusione circa il fatto che "finalmente" il Piano è indifferente alle destinazioni d'uso... E infatti sviluppando le volumetrie sulle aree delle ex caserme propone, con grande originalità, sempre, solo, come gli altri due interventi, edilizia residenziale! E perché? Perchè i premi volumetrici si possono massimizzare con l'edilizia residenziale, unico tema progettuale che la serata sia stata capace di esprimere! A dimostrazione dell'unico contenuto del PGT: l'interesse speculativo che grava intorno all'edilizia residenziale! Attendo risposta ai 4 punti. Grazie.

Nessun tema è stato ancora proposto dagli utenti.


/info

Per ulteriori informazioni
segreteria della fondazione
tel. 02 62534390
fax 02 62534209
fondazione@ordinearchitetti.mi.it scarica cartella stampa